Regole prevenzione – lavarsi le mani


La regola numero UNO della Prevenzione è detergere le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone.

Le mani sono un ricettacolo di germi: una piccola percentuale è rappresentata da microrganismi non patogeni, che risiedono normalmente sulla cute senza creare danni. A questi, però, possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell’aria o con cui veniamo in contatto toccando le più diverse superfici.
I germi, quando trovano un ambiente ideale, vi si annidano e, se le condizioni ambientali lo consentono, proliferano moltiplicandosi ad un ritmo impressionante. Possono sopravvivere per ore sulle superfici: giocattoli, telefoni, maniglie, tavoli, tastiere del computer, asciugamani o altri oggetti e da qui possono essere trasmessi al naso, alla bocca o agli occhi, semplicemente attraverso le nostre mani.
I germi patogeni che si annidano sulla nostra pelle possono essere responsabili di molte malattie, dalle più frequenti e meno gravi, come l’influenza e il raffreddore, alle infezioni più severe.
La prevenzione rappresenta un intervento irrinunciabile per ridurre l’impatto di queste infezioni e più in generale per ridurre la diffusione dei microrganismi antibiotico-resistenti.
L’igiene delle mani è un elemento fondamentale per prevenire le infezioni e, ancora più importante, per prevenirne la diffusione.

“Lavarsi bene e spesso le mani è più utile della maschera. ” Lo dice Matteo Bassetti, presidente della Società Italiana Terapie Antinfettive: “La mascherina continua a non avere indicazioni e non rientra tra le misure di protezione raccomandate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che invece insiste sulla corretta pulizia delle mani.”

Sempre l’Oms, impegnata a monitorare non solo l’epidemia del Coronavirus ma anche la diffusione di fake news sullo stesso virus, sulla pericolosità e sui rimedi, invita a non dare credito a fonti non ufficiali e parla di “Infodemia”. Il termine viene usato dall’Oms per indicare quell’«abbondanza di informazioni, alcune accurate e altre no, che rendono difficile per le persone trovare fonti affidabili quando ne hanno bisogno». Una pioggia di notizie in cui si incrociano e si confondono verità e falsità, dicerie e conferme, ipotesi, assiomi, teoremi che può provocare effetti estremi e allarmi immotivati nella popolazione. Si pensi ai numerosi casi di intolleranza nei confronti di cittadini cinesi in giro per il mondo, Italia compresa.
Certo, casi come quello del Coronavirus possono preoccupare e spaventare, ma sta sempre a noi valutare fonti e notizie e contestualizzarle con senso critico e obiettività.

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