Magazine / luglio-agosto


Insufficienza venosa

Con i primi caldi dell’estate iniziano a farsi sentire anche i problemi legati alla circolazione delle gambe, meglio noti come insufficienza venosa, dovuti alla difficoltà di risalita del sangue dai piedi verso il cuore.

Per aiutare il flusso venoso verso l’alto siamo dotati di alcuni sistemi, che si attivano grazie al movimento: piedi e muscoli del polpaccio sono il principale motore di questa pompa fisiologica, sostenuti in tale azione dalle numerose valvole presenti all’interno delle vene che impediscono al sangue, una volta raggiunta una certa altezza, di refluire verso il basso.

Una scarsa attività fisica comporta quindi, una minore attivazione di questo meccanismo di spinta naturale, che, nel corso degli anni, condurrà ad una più rapida inefficienza delle valvole venose e ad una perdita graduale della tonicità delle pareti venose.

Durante l’estate tutti questi meccanismi compensatori sono resi meno efficienti: il caldo, infatti, determinando un aumento della vasodilatazione, comporterà la sensazione di gambe pesanti, prurito e gonfiore alle caviglie, che sono i principali sintomi dell’insufficienza venosa.

Anche uno stile di vita poco salutare può contribuire ad un aggravamento di questa sintomatologia: sovrappeso, obesità, ritenzione idrica, uso di contraccettivi orali, stitichezza, fumo di sigaretta e lo svolgimento una professione, che fa stare in piedi ed immobili per molte ore, sono tra le principali cause predisponenti l’insufficienza venosa.

Uno stile di vita più salutare, associato ad una integrazione di principi vegetali, può contribuire alla riduzione di questo problema; in particolare un’analisi precoce può aiutarti nella fase di prevenzione il problema: la pletismografia, ad esempio, è un test in grado di misurare, in modo non invasivo, la capacità del flusso sanguigno nelle gambe e, quindi, lo stato di benessere delle pareti venose.